In SAP esistono oggetti autorizzativi che, se assegnati senza controllo agli utenti finali, aprono la porta a rischi gravi: dalla possibilità di bypassare qualsiasi controllo di sicurezza, alla modifica diretta di dati in tabella, fino all'esfiltrazione non autorizzata di informazioni verso l'esterno. Questi oggetti vengono definiticriticie la loro gestione richiede regole precise e non derogabili.
Immagina di traslocare in una casa nuova. Hai vissuto nella vecchia per vent'anni: sai dove sono le chiavi di ogni stanza, hai copia delle chiavi per chi ti aiuta, qualcuna è stata duplicata nel tempo senza troppa documentazione, alcune stanze non le apri da anni ma le chiavi girano ancora.
Il trasloco è il momento in cui potresti, finalmente, fare il punto: decidere quali chiavi servono davvero, a chi darle, con quale responsabilità.
Oppure potreste prendere il mazzo intero, trasferirlo nella casa nuova e ricominciare esattamente come prima.
La migrazione da SAP ECC a SAP S/4HANA funziona esattamente così, quando si parla di autorizzazioni. Il sistema nuovo è diverso: architettura diversa, interfacce diverse, processi ridisegnati, e le chiavi vecchie non aprono tutte le porte nuove.
C'è un momento, inevitabile, in cui il role concept deve o può essere ripensato.
La domanda non è se farlo: è come farlo, e se cogliere quell'occasione per costruire qualcosa di migliore o per replicare, nella nuova casa, tutti i problemi della vecchia.
In questo articolo analizziamo perché la migrazione a S/4HANA può imporre una revisione strutturale delle autorizzazioni, cosa cambia rispetto a SAP ECC, quali sono gli errori più frequenti e come trasformare quello che molti vivono come un ostacolo in un vantaggio competitivo concreto.